FESTA DEI GIGLI

Fra le moltissime feste folcloristiche, la Festa dei Gigli è senza dubbio una delle più spettacolari. E' dedicata a San Paolino Vescovo e le sue origini si fanno risalire al V sec d.C., subito dopo la sua morte. Gli otto Gigli sono pesantissimi obelischi di legno, alti 25 metri e ricoperti da fantasiosi ed artistici rivestimenti di cartapesta: tra si essi figura una imponente barca, con dentro il Turco (barbaro), la quale ricorda il mare attraversato da S. Paolino per il ritorno in Patria. I Gigli e la barca sono portati a spalla da una "paranza" di 120 uomini circa che, guidati da un capoparanza, con grande abilità li fanno ballare, ruotare ed avanzare al ritmo di trascinanti marcette suonate da una fanfara che trova posto sulla stessa macchina. La fase saliente della festa si svolge quando, fino a notte inoltrata, e sempre nel tradizionale ordine, i Gigli percorrono le strade del centro storico, tra il tripudio della popolazione e dalla meraviglia dei turisti (da non perdere la domenica mattina).


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      KARTODROMO DI SARNO

 

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     BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE/VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA

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     CARNEVALE PALMA CAMPANIA/SAVIANO


Il Carnevale Palmese

Il carnevale è da sempre il momento dell’anno in cui è lecito darsi alla gioia più sfrenata, assumere un’identità diversa, rovesciare i ruoli, indulgere ai piaceri della tavola, scherzare e divertirsi.
Ciò che distingue il carnevale di Palma Campania da qualsiasi altro carnevale italiano è l’esibizione delle quadriglie, i gruppi carnevaleschi locali, costituiti da un numero variabile di persone (anche 200), che si sfidano in un’avvincente competizione musicale che ha il suo culmine nel martedì grasso. La quadriglia si compone di un certo numero di fiati (clarinetti, tromboni, sassofoni ecc..), che di solito si aggira intorno ai 15 elementi, e che svolgono il ruolo di strumenti guida, e della cosiddetta piccola banda costituita dalla grancassa (‘rancascia), dal tamburo (tammuriello) e dai piatti o cimbali.
Essa ha il difficile compito di portare il tempo e di curare gli attacchi delle canzoni.
Dirigere i musicisti è compito del maestro, persona scelta all’interno della quadriglia, dotata di grandi capacità istrioniche, che dà l’attacco ai musicisti e svolge un po’ le funzioni del pazzariello, suo collega napoletano.
Ogni quadriglia si esibisce suonando il proprio canzoniere, dalla durata di circa mezz’ora, comprendente un repertorio che può spaziare dai brani musicali della tradizione classica napoletana, alle canzoni più in voga al momento. Un’altra caratteristica delle quadriglie è rappresentata dai travestimenti realizzati sulla base di un tema scelto che varia di anno in anno, ogni gruppo si ingegna per fornire la rappresentazione migliore, negli ultimi tempi utilizzando anche carri allegorici, dando origine a sfilate colorate e festose.




 

Il Carnevale Savianese

Il Carnevale è sotto i Patrocini della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Saviano, U.M.P.L.I., Il Carnevale, man mano, è divenuto sempre più ricco ed i Carri sempre più grandi e di fattura pregevole e semoventi, tanto da affermarsi come un Carnevale tra i più rinomati della Regione, pronto ad assurgere a valenza nazionale. Si è sviluppato un artigianato locale per la costruzione in loco dei Carri, fatti con materiali vari: ferro, polistirolo, legno, carta pesta ecc…; alcuni Carri,invece sono fatti dalle maestranze di Viareggio e Putignano su progetti locali. Il Carnevale Savianese si caratterizza come uno spettacolo da vivere, più che da ammirare; infatti il pubblico, che ormai supera le centomila presenze, viene e spesso si maschera e partecipa ai balli e danze davanti ai carri, divertendosi con lanci di soli coriandoli e caramelle: sono bandite bombolette spray, ed altre cose che possono disturbare il sereno e sano divertimento.